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Pro­spet­ti­ve di mer­ca­to - Giu­gno 2026

Macro
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10/07/2026

Per l’azionario il contesto di mercato resta disomogeneo, mentre il reddito fisso torna a essere interessante

Chefanlagestratege Vincenzo Vedda

Vincenzo Vedda

Employees walking to work in the city at sunrise
Prospettive di mercato di DWS

Pa­no­ra­mi­ca:

#1 Market & Macro

Per l’azionario il contesto di mercato resta disomogeneo, mentre il reddito fisso torna a essere interessante

 

  • L’ottimismo dei mercati ha mostrato tutta la sua fragilità alla fine della prima settimana di contrattazioni di giugno, quando i mercati azionari — e in particolare i titoli tecnologici — hanno registrato una brusca correzione. A scuotere gli investitori sono stati i timori di una nuova escalation del conflitto con l’Iran, insieme ai dati sul mercato del lavoro statunitense sorprendentemente solidi, che hanno riacceso le preoccupazioni sull’inflazione e, di conseguenza, la prospettiva di tassi d’interesse negli Stati Uniti più elevati, anziché in calo.
  • Riteniamo che il conflitto con l’Iran resterà la principale incognita economica, poiché sia la crescita sia l’inflazione saranno fortemente influenzate dal suo impatto”, afferma il Chief Investment Officer Vincenzo Vedda, che prevede un contesto di mercato sempre più disomogeneo nei prossimi dodici mesi. Nonostante le persistenti incertezze, è probabile che l’intelligenza artificiale (AI) continui a rappresentare la forza dominante nel determinare l’andamento dei mercati azionari. Questo si traduce in prospettive regionali fortemente divergenti: “Asia e Stati Uniti sono destinati a beneficiare in misura sproporzionata del boom dell’AI, mentre aree geografiche con una struttura settoriale più diversificata, come l’Europa, potrebbero restare indietro”, osserva Vedda.
  • Al tempo stesso, l’aumento dei costi energetici e l’indebolimento del potere d’acquisto delle famiglie a basso reddito potrebbero frenare la dinamica economica. Sebbene rendimenti complessivi a doppia cifra su un orizzonte di dodici mesi appaiano raggiungibili negli Stati Uniti, in Giappone e nei mercati emergenti asiatici — sostenuti dalla prevista vivacità della crescita degli utili — riteniamo opportuno guardare con maggiore attenzione agli investimenti obbligazionari. “Le obbligazioni offrono attualmente rendimenti complessivi interessanti. Se la crescita economica dovesse rallentare più del previsto, potrebbero assumere un ruolo particolarmente importante all’interno dei portafogli”, conclude Vedda.

Temi che guidano i mercati

Economia: l’Europa è avviata verso una moderata accelerazione della crescita nel 2027, ma resta indietro rispetto agli USA

  • I recenti dati sul mercato del lavoro statunitense sono risultati significativamente più solidi del previsto. Questo indica un aumento della fiducia dei consumatori e dei consumi effettivi, sostenendo una crescita economica più robusta, ma suggerendo anche pressioni al rialzo sull’inflazione.
  • Per gli Stati Uniti prevediamo una crescita intorno al 2% sia nel 2026 sia nel 2027.Nell’area euro, caratterizzata da un’espansione più lenta, la crescita dovrebbe accelerare all’1,3% nel 2027 (2026: 0,9%).

Inflazione: è probabile che l’energia resti un fattore chiave nella dinamica dei prezzi

  • Negli Stati Uniti, quest’anno l’inflazione dovrebbe continuare a rappresentare motivo di preoccupazione, attestandosi intorno al 3,2%. Per il 2027 prevediamo un calo al 2,3%.
  • In Germania, l’inflazione è scesa al 2,6% a maggio (aprile: 2,9%), sostenuta da una misura temporanea di riduzione delle imposte sui carburanti. Poiché questa misura ha una durata limitata, è probabile che nei prossimi mesi l’inflazione torni a salire.

Banche centrali: in Europa la politica monetaria si fa più restrittiva, mentre negli USA si profila un progressivo allentamento

  • Negli Stati Uniti, l’avvio atteso dei tagli dei tassi potrebbe richiedere un po’ più tempo. Entro giugno 2027 prevediamo che l’intervallo obiettivo dei tassi si collochi 0,5 punti percentuali più in basso, al 3,00% - 3,25%.
  • A differenza degli Stati Uniti, ci aspettiamo che la Banca Centrale Europea, dopo l’aumento di 0,25 punti percentuali di giugno, proceda con un ulteriore rialzo dei tassi, portando il tasso di riferimento al 2,50% entro giugno 2027.

Rischi: ulteriori rialzi dell’azionario subordinati al verificarsi di diverse condizioni

  • Il nostro Outlook ampiamente positivo per i mercati azionari si basa su un insieme specifico di ipotesi: almeno una parziale riapertura dello Stretto di Hormuz entro i prossimi due mesi, nessuna recessione nei Paesi industrializzati nei prossimi tre anni, rendimenti dei Treasury USA decennali al di sotto del 5% e due tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nei prossimi dodici mesi.
  • Qualora queste ipotesi non dovessero concretizzarsi, i mercati potrebbero essere esposti a significativi rischi di ribasso.

#2 Azionario

Azionario di Taiwan e Corea: forte potenziale, ma elevata dipendenza dagli USA

  • Quando si parla di intelligenza artificiale, il pensiero corre quasi inevitabilmente ai colossi tecnologici statunitensi, che stanno guidando massicci investimenti in questo ambito. Ciò che spesso viene trascurato, però, è che alcuni dei principali beneficiari di questa tendenza si trovano in Asia, più precisamente a Taiwan e in Corea. “Con un’ampia gamma di semiconduttori e altri componenti per i data center, molte aziende taiwanesi e coreane sono oggi provider cruciali di apparecchiature necessarie allo sviluppo delle infrastrutture per l’AI”, afferma la Portfolio Manager ed esperta Asia, Lilian Haag. La domanda da parte dei colossi tecnologici statunitensi resta solida, mentre l’espansione della nuova capacità produttiva richiederà ancora molto tempo. Questo si traduce in una domanda sostenuta, in particolare per le aziende coreane e taiwanesi, accompagnata da un’evoluzione favorevole dei prezzi dei loro prodotti, che spinge gli utili a livelli record. Il tutto si riflette anche sull’andamento dei mercati azionari.
  • Da inizio anno, il Taiwan Weighted Index registra un rialzo del 49%, mentre il Kospi coreano ha guadagnato l’83% (al 10 giugno). Nonostante questi numeri impressionanti, il potenziale di ulteriore rialzo resta intatto. Le valutazioni sono ancora relativamente moderate, malgrado il forte apprezzamento dei corsi, soprattutto grazie alla crescita eccezionalmente dinamica degli utili societari. “Per le aziende taiwanesi, il mercato si attende una crescita degli utili del 35% quest’anno e di un ulteriore 23% il prossimo anno”, osserva la Haag. Per le società incluse nell’indice Kospi coreano, quest’anno è attesa una crescita degli utili fino al 168%. “Al momento non vi sono segnali di un indebolimento della domanda né di un’espansione significativa dell’offerta, il che suggerisce che il momentum positivo degli utili sia destinato a proseguire”, aggiunge Haag.
  • Nel complesso, Taiwan e Corea rappresentano oggi quasi il 50% della capitalizzazione di mercato dell’indice MSCI Emerging Markets: un peso eccezionalmente elevato che comporta anche dei rischi. La dipendenza dal mercato azionario statunitense è significativa. “Se negli Stati Uniti l’attività di investimento nell’espansione dell’intelligenza artificiale dovesse rallentare, ciò avrebbe un impatto negativo rilevante sui mercati azionari di Taiwan e Corea e, di conseguenza, sull’intero indice MSCI Emerging Markets”, afferma Haag. A ciò si aggiunge un chiaro rischio geopolitico: le rivendicazioni sempre più assertive della Cina su Taiwan.

Asia: attesa una forte crescita degli utili

Previsioni di crescita degli utili nei prossimi 12 mesi a confronto con le stime di consensus

Le previsioni si basano su ipotesi, stime e modelli o analisi ipotetiche, che potrebbero rivelarsi inesatti.
Fonti: Bloomberg Finance L.P., DWS Investment GmbH, aggiornato al 19 maggio 2026.

Azioni USA:

L’intelligenza artificiale resta il principale motore di crescita.

 

  • Lo sviluppo del mercato statunitense dipenderà in larga misura dalla capacità delle società attive nel settore dell’intelligenza artificiale di mantenere l’attuale slancio di crescita.
  • Nonostante i rischi, restiamo positivi sulle prospettive degli utili. Il nostro target per l’S&P 500 a giugno 2027 è pari a 8.200 punti.

 

Azioni Germania:

Più esposte al ciclo economico e ai prezzi dell’energia, ma il potenziale rialzista resta.

 

 

  • L’indice di riferimento tedesco DAX si trova leggermente in territorio negativo dall’inizio dell’anno. A differenza dei mercati statunitensi, non beneficia del boom dell’intelligenza artificiale ed è invece maggiormente esposto ai prezzi dell’energia e al ciclo economico più ampio.
  • Ciononostante, agli attuali livelli continuiamo a vedere un potenziale di rialzo. Il nostro target per giugno 2027 è pari a 26.300 punti.

 

 

Azioni Europee:

Slancio limitato, ma opportunità in settori selezionati.

Orange Green

 

 

  • ll contesto complessivo per le azioni europee è cambiato poco nelle ultime settimane: le prospettive di crescita restano relativamente modeste, mentre i rischi legati all’inflazione sono ancora elevati.
  • Alcuni selezionati settori offrono tuttavia opportunità, tra cui le aree legate alla transizione energetica e alcune società industriali. Il nostro target per lo Stoxx 600 a giugno 2027 è pari a 650 punti.

 

Giappone:

L’azionario resta interessante

Green Green

 

 

  • Il mercato giapponese continua a beneficiare delle riforme strutturali e della graduale normalizzazione della politica monetaria, pur restando sensibile ai flussi di capitale globali e ai movimenti dei tassi di cambio.
  • Il nostro target per l’MSCI Japan a giugno 2027 è pari a 2.660 punti, rendendolo uno dei mercati azionari più interessanti nei prossimi dodici mesi.

#3 Obbligazioni

I titoli di Stato offrono un potenziale di rendimento interessante

  • Negli ultimi anni l’attenzione degli investitori si è concentrata con decisione sui mercati azionari, una strategia che spesso si è rivelata premiante. Mentre le azioni hanno registrato performance solide, i mercati obbligazionari hanno faticato in un contesto caratterizzato da aspettative di inflazione in aumento e da livelli di debito pubblico in costante crescita. Tuttavia, lo scenario per gli investimenti fruttiferi di interessi, in particolare per i titoli di Stato, è recentemente diventato più favorevole.
  • Ci aspettiamo un miglioramento del sentiment sul mercato obbligazionario, sostenuto da diversi fattori”, afferma il Portfolio Manager Daniel Kittler. La motivazione è principalmente duplice. In primo luogo, è probabile che nei prossimi mesi l’inflazione risulti leggermente inferiore rispetto a quanto attualmente scontato dai mercati. A differenza del periodo post-pandemico, caratterizzato da un forte aumento della domanda, l’attuale contesto riflette uno shock dal lato dell’offerta, nello specifico una riduzione dell’offerta disponibile di petrolio greggio a causa del conflitto con l’Iran. Ciò limita il potere di determinazione dei prezzi di molte società.
  • Un eventuale allentamento delle tensioni nella regione del Golfo potrebbe ridurre le preoccupazioni legate all’inflazione, portando a rendimenti più bassi e, di conseguenza, a prezzi obbligazionari più elevati. In secondo luogo, Kittler si attende un rallentamento della crescita economica statunitense nella seconda metà dell’anno. “Un rallentamento economico tende generalmente ad aumentare la domanda di alternative d’investimento meno rischiose e meno volatili. Le obbligazioni in generale, e i titoli di Stato in particolare, tendono a beneficiarne”, spiega. All’interno dei Treasury statunitensi, l’esperto obbligazionario privilegia i titoli a breve duration, ovvero con scadenze comprese tra uno e cinque anni. Questi dovrebbero beneficiare maggiormente degli attesi tagli dei tassi di riferimento da parte della Federal Reserve statunitense. Su un orizzonte di dodici mesi, per i Treasury USA a due anni appaiono conseguibili rendimenti totali intorno al 5%. In Europa, tuttavia, le preferenze sono diverse.
  • Qui Kittler propende per scadenze medio-lunghe. La Banca Centrale Europea dovrebbe aumentare i tassi nel breve termine per contrastare le elevate aspettative di inflazione, mantenendo i rendimenti di questo segmento su livelli più alti. Le scadenze più lunghe, al contrario, potrebbero beneficiare del fatto che gli investitori inizino a incorporare gli effetti di freno della politica monetaria nel medio-lungo periodo, favorendo rendimenti più bassi e prezzi obbligazionari in aumento. I Bund tedeschi a dieci anni potrebbero generare rendimenti totali intorno al 5,8% nei prossimi dodici mesi.

Obbligazioni del governo U.S (10 anni):

Potenziale di prezzo nei titoli di Stato statunitensi

Green Green

 

  • Manteniamo un orientamento costruttivo sulle prospettive di prezzo dei Treasury statunitensi a dieci anni.
  • Rendimento atteso a giugno 2027: 4,20%.

 

Obbligazioni del governo tedesco (10 anni):

Rendimenti attesi in lieve calo

 

Orange Orange

 

  • Ci attendiamo che i rendimenti dei Bund tedeschi a dieci anni diminuiscano solo marginalmente, implicando un potenziale di rialzo dei prezzi limitato.
  • Previsione per giugno 2027: 2,90%.

 

 

Obbligazioni dei mercati emergenti:

Rischi non pienamente scontati

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  • Gli spread creditizi restano molto compressi e non riflettono adeguatamente i rischi geopolitici prevalenti.
  • Al contempo, manteniamo una visione positiva sui fondamentali sottostanti.

 

 

Credito

Orange Green

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Orange Green

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#4 Valute

Euro/Dollaro: atteso un rafforzamento dell’euro

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  • A nostro avviso, l’euro presenta un modesto potenziale di apprezzamento rispetto al dollaro. Tale scenario è sostenuto da fattori strutturali, quali il previsto ulteriore aumento dei livelli di debito e il crescente interesse degli investitori esteri a diversificare l’esposizione lontano dal dollaro.
  • La nostra previsione per il cambio EUR/USD a giugno 2027 è pari a 1,22.

#5 Asset Alternativi

Oro: significativo potenziale di rialzo dopo la debole performance registrata finora quest’anno

Green Green

 

  • I prezzi dell’oro si sono allontanati in modo significativo dai precedenti massimi nel corso dell’anno e si trovano attualmente in territorio leggermente negativo.
  • Su un orizzonte di dodici mesi, vediamo un considerevole potenziale di rialzo dei prezzi. Diversi fattori supportano questa view: gli attesi tagli dei tassi negli Stati Uniti, un dollaro probabilmente più debole e la persistente forte domanda da parte delle banche centrali.
  • Il nostro target per giugno 2027 è pari a 5.400 dollari USA l’oncia.

Le previsioni si basano su ipotesi, stime, opinioni e modelli o analisi ipotetiche che potrebbero rivelarsi errati.
Fonte: DWS Investment GmbH, aggiornato all’11 giugno 2026

Legenda

Visione strategica fino a Giugno 2027

Gli indicatori segnalano se DWS si aspetta variazioni al rialzo, trasversali o al ribasso della classe d'investimento in questione. Indicano i potenziali utili attesi per gli investitori, sia a breve termine sia a lungo termine.

Fonte: : DWS Investment GmbH; CIO Office, al 11 Giugno 2026

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  • Potenziale di utile positivo
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  • Potenziale di utile limitato
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  • Potenziale di utile negativo

Il documento completo sulle prospettive di mercato è disponibile qui.
PDF DWS Ou­tlook del mer­ca­to