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Nuovi massimi per il principale indice tedesco, il DAX: il 7 gennaio ha superato per la prima volta la soglia dei 25.000 punti. Negli ultimi dodici mesi, l’aumento complessivo dei prezzi ha raggiunto il 24%. Quanto potenziale resta ancora? “Vedo ancora un significativo potenziale di rialzo, nonostante i consistenti guadagni registrati di recente”, afferma Sabrina Reeh, Portfolio Manager ed esperta di azioni tedesche. I rialzi dello scorso anno sono stati trainati da un numero ristretto di titoli, in modo simile a quanto accaduto nel 2024.
“Manteniamo una visione positiva sull’azionario tedesco anche per il 2026. Tra le altre cose, ci aspettiamo una maggiore ampiezza e profondità di mercato, soprattutto in caso di ripresa economica”, aggiunge Reeh.
Un fattore decisivo sarà l’atteso aumento della redditività. Il consensus di mercato prevede una crescita degli utili di circa il 16% per le società del DAX nell’esercizio 2026. Il contributo maggiore dovrebbe provenire dal settore automobilistico, seguito da quello industriale. Una parte significativa degli utili attesi sarà sostenuta da misure di riduzione dei costi già avviate.
“Rileviamo inoltre opportunità nelle aziende che beneficeranno direttamente degli stimoli fiscali tedeschi e delle spese NATO. I titoli industriali e le società del settore costruzioni potrebbero essere tra i principali beneficiari del pacchetto di incentivi governativi, del calo dei prezzi dell’energia e della prevista ripresa economica”, osserva Reeh. Interessante anche il settore finanziario. La valutazione del DAX non è più particolarmente conveniente, con un rapporto prezzo‑utili pari a 16. Tuttavia, la valutazione relativa resta interessante, poiché anche altri indici europei hanno registrato rialzi. Inoltre, va considerato che la media storica più bassa, pari a 13, è influenzata da una composizione settoriale diversa, con una quota tecnologica oggi più elevata, mentre settori più tradizionali e con valutazioni inferiori, come chimica e automotive, hanno perso peso», afferma Reeh.
Se i multipli di valutazione dovessero rimanere stabili e le previsioni sugli utili essere rispettate, gli utili societari potrebbero giustificare fondamentalmente un livello di prezzo superiore ai 30.000 punti già entro due anni. Nonostante le prospettive positive, esistono naturalmente anche rischi: ritardi nell’attuazione del pacchetto infrastrutturale, un significativo deterioramento dell’economia statunitense e un ulteriore peggioramento della situazione geopolitica.

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Le previsioni si basano su ipotesi, stime, opinioni e modelli o analisi ipotetici che potrebbero rivelarsi errati. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Fonte: DWS Investment GmbH, al 04 dicembre 2025
LegendaVisione strategica fino a gennaio 2027 Gli indicatori segnalano se DWS si aspetta variazioni al rialzo, trasversali o al ribasso della classe d'investimento in questione. Indicano i potenziali utili attesi per gli investitori, sia a breve termine sia a lungo termine. Fonte: : DWS Investment GmbH; CIO Office, al 12 gennaio 2026 |
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