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Nota importante sulla sicurezza: avviso di tentativo di frode a nome di DWS

Abbiamo scoperto che alcuni truffatori stanno usando impropriamente il marchio “DWS” e i nomi di dipendenti DWS su Internet e sui social media. Questi malfattori gestiscono siti web, pagine Facebook, gruppi WhatsApp e app mobili falsi. Vi ricordiamo che DWS non ha profili Facebook Ambassador o chat WhatsApp. Se ricevete chiamate, messaggi o e-mail inaspettate che affermano di provenire da DWS, fate attenzione, non effettuate pagamenti e non rivelate informazioni personali. Vi invitiamo a segnalare qualsiasi attività sospetta a info@dws.com, includendo tutti i documenti pertinenti, oltre all'e-mail fraudolenta originale. Inoltre, se ritenete di essere stati vittime di una frode, vi invitiamo a informare le autorità locali e a prendere provvedimenti per tutelarvi.

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Azionari

06/06/2025

Cautamente ottimisti: le nostre previsioni per i prossimi 12 mesi


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Dall'inizio dell'anno, non sono certo mancate le sorprese — e non solo negative. L’imprevedibilità continua a essere la regola del gioco, con un presidente statunitense iperattivo che rappresenta probabilmente la principale fonte di sorprese. Tuttavia, riteniamo che i mercati stiano migliorando nella capacità di gestirle. O forse sarebbe più corretto dire che mercati e nuova amministrazione stanno imparando a gestirsi a vicenda. Almeno finora, Donald Trump ha spesso fatto marcia indietro rispetto a iniziative particolarmente preoccupanti per i mercati finanziari — almeno quando il danno diventava evidente. Di conseguenza, ci aspettiamo qualche impatto (ma non danni catastrofici) da dazi più elevati e altre incertezze legate alla politica.

"Nel prossimo anno, la politica statunitense influenzerà fortemente i mercati, con cambiamenti nel commercio globale dovuti all’aumento dei dazi che, inizialmente, a nostro avviso, freneranno la crescita degli Stati Uniti. Anche se il picco di incertezza legato ai dazi potrebbe essere passato, i titoli legati al commercio continueranno probabilmente a influenzare i mercati,” spiega Vincenzo Vedda, Chief Investment Officer di DWS. Altrove, le prospettive economiche si sono schiarite, in particolare in Europa, grazie a politiche fiscali più espansive in Germania. Come mostra il nostro Grafico della Settimana, ciò dovrebbe tradursi, in una visione relativamente positiva per gli utili a lungo termine a livello globale, sostenendo i mercati azionari nonostante la possibilità sempre presente di battute d’arresto temporanee.

Per l’obbligazionario, la nostra ipotesi chiave è che la “de-dollarizzazione” sarà un processo molto graduale e che la Federal Reserve (Fed) interverrebbe se i rendimenti dei Treasury USA a 10 e 30 anni dovessero superare significativamente il 5%.
In tal caso, ci aspettiamo che anche i titoli di Stato a breve o medio termine e le obbligazioni corporate investment grade in altre aree trarrebbero beneficio da questo sostegno implicito. Inoltre, un indebolimento del dollaro rispetto all’euro, allo yen e ad alcune valute asiatiche favorirebbe i rendimenti attesi dagli asset globali per gli investitori statunitensi. Solidi fondamentali e buoni indicatori tecnici di mercato dovrebbero sostenere ulteriormente il segmento obbligazionario — nel complesso, preferiamo le obbligazioni corporate europee rispetto a quelle statunitensi, e le obbligazioni investment grade rispetto a quelle ad alto rendimento (high yield).

Previsioni DWS per i prossimi 12 mesi: PIL, inflazione e rendimenti totali

 

Fonti: Bloomberg Finance L.P.; DWS Investment GmbH; dati al 27/05/25

*Le previsioni sul PIL e sull'inflazione si riferiscono all'anno solare 2025. **Le previsioni Total Return si riferiscono a fine di giugno 2026.

Certo, tutto ciò presuppone condizioni relativamente favorevoli per quanto riguarda l’ordine della sicurezza globale e l’architettura del commercio internazionale. Su questo punto, vorremmo sottolineare tre aspetti:

Primo, l’oro rimane a nostro avviso interessante, non solo per il potenziale di ulteriori guadagni, ma anche perché aggiunge diversificazione al portafoglio e può agire come copertura contro alcune minacce geopolitiche ed economiche.

Secondo, le aspettative su ciò che Trump realizzerà — non solo in ambito commerciale, ma anche su tasse e deregolamentazione — non appaiono più eccessivamente ottimistiche, lasciando spazio a eventuali sorprese positive.

Terzo, i segnali di un isolazionismo deliberato da parte degli Stati Uniti hanno già cominciato a sbloccare stalli politici di lunga data in altre aree del mondo — il superamento del freno al debito in Germania ne è l’esempio più evidente.

In sintesi, confermiamo quindi la nostra visione: una strategia d’investimento globalmente diversificata, per aree geografiche, classi di attivo e stili, rimane essenziale per poter cogliere le opportunità derivanti dalle oscillazioni di mercato, pur restando preparati alla volatilità.